lunedì 20 febbraio 2012

Via alla RiEvoluzione Attiva




Il progetto Rievoluzione Attiva di cui parlavo qui è partito oggi. Molte donne e mamme lanciano la sfida di vivere la crisi economica attuale come
un'opportunità di crescita e di cambiamento.

"I nostri figli sono in una posizione migliore della nostra, loro hanno la fantasia, la capacità di vedere il magico ovunque. I bambini imparano ciò che vivono, riflettono la realtà intorno a loro, le emozioni che la famiglia e l’ambiente trasmettono. I miei gemelli intorno ai 9 mesi giocavano molto più volentieri con i tappi che con i giochi di marca. Li guardavo manipolarli per ore mentre accanto a loro giacevano sonagli e bambole per neonati.

Abbiamo bisogno di una riEvoluzione, di un cambiamento di paradigma culturale dove la quantità lasci il posto alla qualità, dove trovare le piccolo idee, quelle pratiche su come cambiare la nostra quotidianità: consumare a filiera zero, alimenti di stagione, cosa è il car-sharing, cosa sono i GAS, quali associazioni praticano il baratto anche del tempo.

Soprattutto abbiamo bisogno di essere insieme, nessuno da solo può rivoluzionare il Paese, un gruppo, una comunità invece può."

Partecipa alla Rievoluzione, Attivati!

Segui, proponi idee e suggerimenti, il blog è appena partito e il nutrito gruppo di attiviste ne aspetta ben volentieri altre :)!


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venerdì 17 febbraio 2012

The versatile blog: il premio!

"Oh! Ho ottenuto un premio" ha pensato BonzoMamma circa una settimana fa nel pieno vortice del ricovero di Bonzetta. Il tempo da dedicare a un post apposito non c'era, c'è però adesso.
Grazie a Stelle Gemelle, davvero grazie un milione di volte.
Da quando un pò di anni fa BonzoMamma aprì le BonzoCronache non aveva mai avuto un premio... si sentiva un pò la sfigata delle mamme blogger, quelle che lo sponsor non ti cerca, hai pochi commenti, anzi nessuno o quasi e ti legge solo tuo marito "perchè amore come scrivi tu... forse ecco lo capiscono in pochi" (traduzione "per pietà delle mie orecchie dalle tue ossessive lamentele ti leggo, se no non lo farei mai!").
Insomma finalmente un premio! Solo che BonzoMamma deve elencare 7 cose che la riguardano.
O_o ben 7!
Ok, ha pensato, si può fare. E giù rimuginamenti per una settimana.
O_o originalità? Banalità? Creatività? quale criterio adottare????

Presa da sacro fuoco, oggi ha detto basta. Ecco l'elenco, ispirato da... nulla, parla l'inconscio:
1) Ama la sua famiglia
2) Ama leggere qualunque cosa dall'ultimo della Kinsella al Capitale di Marx in lingua originale, preferibilmente al bagno
3) Ama cucinare per se e la sua famiglia, sciapo per le proteste di BonzoBabbo
4) Ama i suoi amici, vorrebbe averli sempre con se, in tasca, invece spesso li trascura per obblighi materni
5) E' una segarola mentale, su tutto e per tutto, si sente inadeguata ovunque e spesso maschera con saccenza e aggressività mal repressa
6) E' combattiva, analitica e determinata
7) Se il mondo non si adegua, lo adegua lei

BonzoMamma non rileggerà l'elenco, se no cancellerebbe almeno 10mila volte.
Invece dare a 15 blog il premio, ecco le risulta più difficile, impossibile anzi. Lei è metodica con i blog del suo roll over per gli altri naviga, a volte si ferma, a volte commenta, a volte ride o piange su contenuti di altri blog e poi non ritrova la url. E', insomma una pasticciona... ops e sono 8 le cose. E' anche una gran chiacchierona... bloccatela!!



giovedì 16 febbraio 2012

E sono 13 settimane!

E oggi BonzoMamma ha ufficialmente brindato con acqua effervescente all'ingresso nella 13a settimana. Il 13 a lei ha sempre portato fortuna, il BonzoBebè inizia il periodo più bello. Senza rischi se la può spassare a saltare e fare le ola.
La BonzoFamily per ora arranca e si abbarbica al quotidiano, con affanno si, ma con speranza, data dalla voce di un luminare del campo neurologico, che vedrà Bonzetta dopo la risonanza.
E per tutto il resto meno male che c'è SanScemo così non pensiamo troppo in questi giorni alla recessione, al downrating e alla Grecia.

lunedì 13 febbraio 2012

Una nuova compagna di strada: epilessia infantile benigna

Si chiama così la diagnosi di Bonzetta, consegnataci giovedì pomeriggio scorso dalla neurologa del Bambin Gesù. Non sono solo parole, è stata una martellata sulle gengive. E anche se non sembra così cattiva (qui le maggiori info) certo non si può dire sia la benvenuta in famiglia. E' arrivata di soppiatto, fetente e cattiva. E ci ha portato via la tranquillità. Sicuramente somiglia alla strega cattiva delle favole, quelle col neo peloso sul naso, le dita artitriche, la schiena gibbosa e la casa appesa su un dirupo nero di una montagna arida e circondata da nubi nere.
La nostra Amelia, la strega che ammalia.
Così adesso in casa abbiamo un'altra coinquilina, silenziosa ma la cui presenza tema si possa palesare senza essere stata sollecitata. E così i Bonzogenitori guardinghi osservano la piccoletta di nascosto e ogni occhiata strana e ogni linea maggiore di 37 porta ansia malcelata. Sembrano due 007 con licenza di peretta. Si perchè alla fine della settimana, niente medicine o terapie continue a base di benzodiapine o altri "psicofarmaci" ma solo perette d'emergenza di valium in caso di altra crisi. In caso di visita inaspettata di Amelia.
Questa è l'essenza della situazione.
Oggi Bonzetta è voluta tornare, lei, all'asilo, la BonzoMamma avrebbe voluto tenerla in casa, si lo sa che la tendenza a proteggerla oltremisura non è sana, ma l'istinto di protezione, quello materno, quello feroce delle mamme mammifero, è così che la rende. BonzoBabbo invece uguale, però cerca di equilibrare, cerca di spingere verso un ritorno alla normalità della famiglia che è mancata. E che manca ancora.
Bonzetta, dopo 4 giorni in ospedale da bambina modello, è un grifone travestito da principessa: urla e strepita, fa i dispetti e i capricci, vive attaccata alla mamma per poi darle un paio di calci, insomma si sfoga.
Bonzo è capriciosissimo, 4 giorni di gemella in ospedale, in cui ha avuto pochissime attenzioni e la vita quotidiana sconvolta, lo hanno trasformato nel perfetto ossessivo compulsivo: dita nel naso, rosicamento di unghie, smucinamenti dabbasso senza sosta e pasti consumati seduto in pizzo ad una sedia o in posizioni talmente scomposte da acrobata di circo Orfei.
Il BonzoBebè se la gode, giovedì sera immortalato con l'ecografo 4D ha anche fatto la Ola, oltre a saltare sul suo sederino ripetutamente. Ancora asessuato saltava e ballava senza sosta spiato dai suoi genitori e respirato come una ventata di aria gioiosa e fresca, anche il Ginecologo rideva di gusto.
Raccontare queste giornate in casa tra la neve che cadeva, una quotidianità da ricostruire intorno alla nuova compagna di strada Amelia, perchè nulla potrà tornare come prima, è difficile e faticoso. E' complicato da affrontare un cammino del genere, sapendo che la tipa può arrivare non avvisando, quando e come vuole. Come si fa a gestire una tale "precarietà" dell'esistenza? BonzoMamma ha pensato e pensa tipo macina del mulino, legge, si informa, e parla. Insomma cerca una sua via alla convivenza.
La troveremo, come sempre, però sapere di poter parlare e scriverne qui ha aiutato tantissimo.
A breve ci sarà una risonanza magnetica per eventuali lesioni celebrali, non ci dovrebbero essere però meglio eliminare ogni ipotesi.

Grazie per la vicinanza e l'affetto a tutti!

martedì 7 febbraio 2012

A notte fonda

La stanza è vuota e buia, due lettini vuoti, e la mia ansia che cresce a dismisura. Ho sempre odiato dormire da sola, quando mio marito era fuori per lavoro, ma stanotte mi manca anche la mia bambina. Quel piccolo ragnetto che pesava 2 kili e aveva gli occhi liquidi. Era piccola piccola, io la cambiavo e i suoi occhi erano infinito puro e ho sempre avuto paura che quei due doni del cielo potessero in qualche modo andarsene, essermi tolti. Soprattutto lei, che era rh negativo, che ha la dermatite acuta, che si è sempre presa le malattie più assurde. Le notti in cui sentivo il vostro respiro di piccoletti solo per sapere che eravate vivi. Siete nati prematuri, piccoli piccoli. Vi hanno subito portato via da me, in un altro ospedale. Fin da allora dentro di me cova la paura di vedervi andare via. E ieri sera piccola mia vederti così catatonica, immobile con lo sguardo fisso altrove, la coscienza persa in chissà quale limbo, il tornare a guardare il tuo pancino per vederlo alzarsi e abbassarsi mentre respiravi. Sentire i paramedici parlare di "pericolo di vita", ancora una volta. Anche se era per scongiurarlo. Anche se al pronto soccorso eri un codice verde. Non sei in pericolo di vita. Oggi hai mangiato, hai bevuto l l'acqua, hai parlato al telefono col tuo fratellino elencando tutti i giochi che la nonna ti ha portato in 12 ore che sei all'ospedale. Oggi eri piccola, di nuovo, con la flebo nel braccino, "mamma devo stale qui, lo hanno detto i dottoli". Tu la mia signorina di casa, la nostra principessa tutta rosa. Oggi avevi gli occhi cerchiati da tasso tuoi tipici della febbre. Oggi non volevo venire via e lasciarti lì in corsia, col tuo babbo. Il tuo amato babbo con la febbre che si è fatto due notti con te, tenendoti la mano, stanco e malato da tremare di freddo per tutta la notte scorsa. Il tuo babbo che si macinava kilometri quando eravate in TIN solo per portarvi il mio latte. Amori miei sapervi lì, da soli come me e Bonzetto che dorme acciambellato nel lettone con i suoi pirati "non mi piace lavarmi da solo, non sono contento voglio Bonzetta" ha detto stasera davanti al lavandino.
Lasciare andare fuori di me queste paure così umane, ma così spaventose per scriverle e dargli una forma o una sorta di riconoscimento, è una possibilità che mi sono sempre negata. Ammettere di avere paura, di essere debole non me lo sono mai permessa. Invece guardare la penombra nella vostra stanza e la mancanza dei vostri profili sonnecchianti nel buio mi ha reso malinconica. Ha risvegliato le mie paure, tenute a freno tutto il giorno.
Devi fare l'elettroencefalogramma in addormentamento domani pomeriggio per capire che cosa ti è successo, e le parole convulsioni, epilessia e molto altro vorticano nella mia testa senza tregua. Sono tua madre, devo essere la tua forza in queste prove per te così piccola, devo tenerti la mano e raccontarti che quella macchina vede i tuoi sogni, vede aurora che corre con filippo, vede il cane che sarà e la sorellina che vorresti vedere arrivare.
Sono tua madre e ho paura, ne avrò sempre un pò credo per ogni nuova prova che ti aspetta, per ogni angolo buio da illuminare. E per questo c'è il tuo babbo accanto a noi, perchè è la nostra forza, la nostra determinazione e tenacia. Colui che ci difende e ci protegge e non dalle cose di tutti i giorni, ma da questi giorni strani e spaventosi, con un abbraccio, con una foto.
E per questo siamo una famiglia, numerosa, perchè sappiamo che oltre ogni paura c'è qualcosa da accettare e da sfogliare per andare avanti.
A notte fonda, pensieri tenebrosi mi circondano e per una volta li lascio uscire, perchè non ne posso più di fare finta che non esista la paura e la debolezza, che io sia una instancabile, fortissima donna. Lo sono forse, stanotte però sono una donna ancora più forte perchè ammetto di essere debole e umana.
Sono banalmente mamma. E ho paura e ho speranza.
Ti voglio bene Amore mio, vi voglio bene amori miei, tutti anche i piccoli limoni che sbocciano alla vita.

Ma capitano tutte proprio a me?

Uff. BonzoMamma si chiede da stanotte perchè capitano tutte a lei. Il febbrone a 39.9 incinta di 11 settimane e pochi giorni con otite dirompente, febbrone anche i figli e marito, eppoi ieri sera alle 20:35 Bonzetta ha una convulsione febbrile: gli occhi fissi a in alto, il corpo molle e un braccio che va su e giù, lento però quasi ipnotico. BonzoMamma la chiama quasi urla, non sa cosa succede, BonzoBabbo prende la piccola e le bagna la testa. Chiamate frenetiche al pediatra, ZiaMedico e infine 118 perchè con i febbroni guidare fino al pronto soccorso è pericoloso. Eppoi l'attesa fatta di quegli attimi di infinito che si dilatano e si allungano fino a quando non vedi le luci intermittenti dell'ambulanza che entrano dalla finestra. I due infermieri sono stati deliziosi, hanno preso Bonzetta e BonzoBAbbo e li hanno portati al Bambin Gesù. Ricovero per almeno 48 ore in osservazione, encefalogramma per verifica epilessia anche, perchè solitamente le convulsioni febbrili sono simmetriche ovvero si sarebbero dovuti muovere entrambe le braccia non solo uno. Vabbeh protocolli ministeriali. 
La notte della BonzoFamly è trascorsa così separata. BonzoMamma e bonzetto in un lettone troppo grande per loro due rannicchiati l'uno contro l'altra. "Quando torna Bonzatta mamma?" "E Bonzetta?" continua a chiedere il fratello, e chiedi spiegazioni dettagliate su ospedale e come sta e cosa fa. E per finire con il lazzaretto... ieri NonnoArch si è operato di una schiocchezza e già stamani tuonava che lui stava benone. 
Oggi è una giornata così... alienata. BonzoMamma continua a guardare il bicchiere di Peppa Pig di Bonzetta, e si è anche sorpresa a riempirlo d'acqua. E' che si sa che è tutto un caso e il destino non esiste, ma se lo incontra BonzoMamma lo rende cieco il fato!


La chiosa della donna che aiuta BonzoMamma? "Ehhh io mica sono superstiziosa ma si sa anno bisesto... anno funesto!"