venerdì 30 dicembre 2011

4 anni domani

Domani alle 1652 i Bonzi compiono 4 anni. Tantissimi giorni di gioia, esaurimento nervoso e serenità, scleri e risate. Insomma la normalità di due figli in contemporanea. E' stata facile per la BonzoFamily, lo dicono senza falsa modestia, se la sono cavata. Anzi è molto più difficile adesso la gestione del tempo con loro, le liti, la gelosia e il gioco che quando erano due pargoli, tutto latte e nanna.
Adesso giocano da soli, insieme e con gli altri bimbi, adesso parlano senza interruzione di sorta, adesso pretendono, discutono, raccontano e ridono, fanno battute e giochi di parole. Adesso sono davvero due persone agli occhi dei genitori, perchè la parola e il pensiero espressi li hanno emancipati dalla dipendenza da latte. Anche i passi, le camminate, le corse e oggi i salti e il nuoto. BonzoMamma li tiene per mano, ma sa che tenderanno sempre di più a non volerla quella mano, non oggi, non domani, non dopodomani ma un giorno la lasceranno per non prenderla se non in casi di emergenza. Spera davvero che il desiderio più grande per i suoi figli: l'autostima e la consapevolezza di se stessi si realizzi.
BonzoMamma e BonzoBabbo si impegnano ogni giorno per questo.

L'augurio e il regalo più bello è questo.

Passando alle amenità pratiche questi regali metafisici si estrinsecheranno in un pomeriggio di merenda con due amichetti di scuola, come richiesto dai Bonzi, e cuginetto, cena dagli Alti con amici figliomuniti e fuochi a mezzanotte.

Essere nati il 31 dicembre è magico, è una data di passaggio e di transizione, non statica. Vivace come i due piccoli grandi.

Auguri Bonzi.

mercoledì 28 dicembre 2011

Il Natale familiare

Le feste scorrono in un lento e pigro tempo scandito dal pandoro, dal torrone e dai cuginetti in visita e a dormire. Le giornate di Natale sono scivolate via tra una carta scartata e un brodo di magro mai cotto, da un Babbo Natale passato durante la notte goloso di latte e biscotti e di occhi meravigliati di trovare la mattina sotto l'albero tanti regali. Lentamente è arrivato il 26 dicembre e l'elfo peppone, l'aiutante di Santa Claus che porta i dolcetti dell'avvento è andato in vacanza nei mari del Sud. Poi la BonzoFamily si è svegliata al 27 dicembre per trascorrere pigre giornate mamma-figli, con aggiunta dei cuginetti. 
Oggi 28 dicembre BonzoMamma ha portato tutti i bimbi a Villa Sciarra con una gita in bus, parco giochi e tante corse, un'isola dei pirati improvvisata, una barca fontana, una passeggiata nella giungla e infine una sosta dal giornalaio. 
Domani è il compleanno di BonzoBabbo e tra tre giorni i Bonzi compiono 4 anni




Così trascorre la vacanza natalizia, lenta e comoda come una vecchia poltrona adagiata lì. Bonzomamma non è tanto abituata a questi tempi lemmi, a volte scalpita e brontola, riappropriarsi di orari umani, pasti insieme e vecchi film buonisti le piace tanto. 


Nella sua Roma, nel suo centro con le lucine e i negozi vuoti trascorre un Natale di contraddizioni e cambiamenti, lo sconosciuto dietro l'angolo la BonzoFamily augura a tutti Buon Anno, favoloso e scintillante. 

venerdì 16 dicembre 2011

Gemelli: chi e' il grande e chi il piccolo?

Stamani la maestra esperta di Bonzetta ha sorpreso BonzoMamma "sua figlia fa la piccola, non sta composta a tavola, non parla, fa i capricci, urla e non dialoga, vuole stare in braccio!" La faccia della genitrice era un punto interrogativo.
Poi ha fatto mente locale, effettivamente la piccola Bonzetta dice sempre di voler restare piccola e non crescere, di non voler andare alle "mentarie" (elementari). Effettivamente ai no urla, fa i capricci e si butta per terra.
Effettivamente e' sempre stata la piccola di casa, di scuola, di tutto. E se non viene trattata come tale, trova sempre qualcuno che si adegua.
Effettivamente a tavola sempre Carla Fracci dalle pose plastiche.
Da poco BonzoMamma quando attacca l'allarme la fa sedere, respirare e le chiede cosa c'e' che non va.
Pero' essere ripresa dalla maestra l'ha fatta sentire responsabile e riflettendo, forse, e' cosi'. Pero' Bonzetta e' la piccola di casa, lei che e' stata svegliata quando e' uscita dalla sacca amniotica perche' il fratello aveva rotto le acque.
Lei che in pancia aveva sempre il singhiozzo.
Lei che in contrapposizione al fratello che dice "sono il grande" deve essere la piccola.
I gemelli, soprattutto la coppia, estremizzano molto le differenze perche' l'individuazione altrimenti si fa faticosa, difficile.

E piano piano la piccoletta diventera' grande, per ora uscite con la mamma da sole, time out quando entra l'allarme e tempo per lei.
E vediamo se prova curiosita' verso la crescita.


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giovedì 15 dicembre 2011

Prove tecniche di cenone: pane kamut e sesamo

Ci siamo... mancano pochi giorni e la Bonzofamily sta lavorando al menu' del cenone. Gli zii preparano i tortelli sabato pomeriggio, invece con la NonnaBuona si stanno addobbando possibili antipasti e contorni.
Il secondo sara' merluzzo in crosta di patate che Bonzobabbo preparera' secondo una ricetta tutta segreta, ma qua l'acquolina gia' fa la comparsa.
Gli antipasti sono in via di elaborazione... mentre il vero pezzo forte della serata saranno i panini fatti in casa da Bonzomamma che ha deciso di cimentarsi con questa sfida che sta veramente dandole delle soddisfazioni, lei che l'unico esperimento di focaccia era venuta un mattoncino degno del ballo della mattonella!








Ecco la pagnottella di kamut e sesamo preparata ieri sera con
500 gr di Kamut
300 ml acqua
lievito di birra qb (veramente a occhio)
olio qb (anche qui sperimentazione)
sesamo a volonta' senza esagerare come Bonzomamma che ancora li spazza.

Lavorato a mano per 15 minuti circa Bonzomamma l'ha fatta lievitare per 1 h circa eppoi l'ha messa in forno preriscaldato a 50. E nonostante le numerose aperture per metterci l'olio e la discesa dell'impasto.... e' venuto proprio buono!

Prossima prova tecnica Pane all'olio... ma prima stasera si finisce quello al kamut.


PS Bonzomamma e' una mamma 2.3/4 e le piace pensare che le fonti su internet siano le migliori come il Rapporto Unicef Internet e Bambini che va letto per la consapevolezza nell'uso del mezzo.


ps2 grazie ai colleghi ispiratori del pane... e pensare che non vi ascoltavo, fare il pane e' un antistress naturale!

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mercoledì 14 dicembre 2011

#Leaveamessage Day: seminare felicita'

Amo scrivere,la mia migliore comunicazione è melanconica e “di pancia”, spesso le frasi di felicità banali ed ovvie, quelle dei cioccolatini per rendere l’idea, mi danno i brividi. Il linguaggio che amo è piuttosto alto, i miei concetti a volte complicati da scrivere perché non semplici ma criptici e profondamente espressivi. Perciò mi definisco una snob intellettuale. Porto degli occhiali rossi che abbasso quando devo correggere un testo e metto soggezione. Sono insomma spesso una rompi quando si tratta di contenuti scritti e di messaggi veicolati al pubblico. L’iniziativa leaveamessage day di Machedavvero.com e altre blogger mi ha lasciata basita all’inizio perché ho pensato alle mille parole banali che sarebbero state scritte e lette. Non mi vergogno a scriverlo, sono sempre per l’espressione pacata del confronto anche se parliamo di giganti del mondo della blogosfera delle mamme 2.0. Allora ho deciso di riflettere sul mio iniziale scetticismo, ho capito che nasce dall’atmosfera ormai poco spontanea e molto commerciale che avverto in alcuni mommyblogs che mi ha intristito un po’. L’avventura di Barilla con la Plasmon ultimamente mi ha un colpito, come il silenzio delle mamme che lavorano per il progetto piccoliniTV. Nella giornata dello scandalo, tutte loro a esaltare il calendario dell’avvento del sito sopramenzionato e nessuna che parlasse del caso mediatico della giornata. Contratti e motivazioni commerciali che prevalgono sull’interesse materno comune che io penso debba essere l’obiettivo comune delle mamme blogger. Però appunto sono io che lo penso. E le opinioni hanno nella soggettività il loro limite intrinseco. Per cui quando ho letto di leaveamessage di Machedavvero.com e le altre blogger ero anche decisamente diffidente su tutte le iniziative collettive mommeblogger 2.0, insomma avevo pregiudiziali. Ecco io questo poco la sopporto, mi sono messa a pensare a fondo se valeva . Seminare felicità vale sempre e se Chiara e le altre possono farlo perché hanno i numeri, aderisco volentieri. E allora stamani ho lasciato sull’8 a Roma due bigliettini che io come lettrice non  avrei apprezzato:

“La vita è semplice, lascia qui le tue seghe mentali* e vai a correre, leggero, a piedi nudi nell’erba”
* versione meno forte "la vita e' semplice vivila senza ansie inutili e corri leggero a piedi nudi nei prati"

“La verità rende liberi… no perché scusa chi mi ha messo le catene? A cagare* le frasi fatte e segui il tuo istinto solo questo ti rende libero!”
versione meno forte "La verita' rende liberi, non seguire le frasi fatte ma il tuo istinto, solo questo ti rende libero"

Ecco magari non ho usato il layout giusto… o la procedura web o anche le parole non "giuste" (aggiun to dopo le osservazioni di sensibilta' urtate dall'uso di queste espressioni) richiesta alla lettera. Ma quello che conta è seminare positività!

lunedì 12 dicembre 2011

Xmas Post: l'elfo peppone

Natale o Xmas Time è un periodo di jingle natalizi, renato l’albero di compensato costruito a mano dai Bonzogenitori il primo natale insieme, di festoni, neve finta e quest’anno anche di Italia, Roma, famiglia e casa dello gnomo. I Bonzi sono bambini entusiasti e pieni di fantasia, ogni anno aspettano il Natale con un calendario dell’avvento diverso e ogni sera ricevono un pensierino da Babbo Natale. E’ ino ino… Gli anni passati era sempre Babbo Natale che li portava mentre cenavano fuori dalla porta e li lasciava in un sacco di iuta. Quest’anno il 1 dicembre BonzoMamma è arrivata impreparata e senza calendario… al contrario di tutta la blogosfera a quanto pare. Allora la genitrice poco propensa a performance creative-manuali ha comprato un libro dell’avvento con filastrocche quotidiane che lascia fuori dalla porta aperto alla data indicata e mette davanti i due pensierini.
“Mamma, chi li porta i pensierini?” ha chiesto il Bonzo pensoso “Babbo Natale” ha spiegato BonzoMamma
“NOOOO è sbagliato” urlava Bonzetta nella tipica veste da principessa del mercato “Babbo Natale prepara i regali adesso!!”
“Allora li porta l’elfo Peppone” ha chiosato Il Bonzo sapiente.
“L’elfo chi?” ha chiesto BonzoMamma completamente a digiuno dell’anagrafica degli aiutanti di Babbo Natale
“L’elfo peppone, mamma, la guardia di Babbo Natale!” ha spiegato con aria di sufficienza Bonzo.
O_o Peppone per BonzoMamma era un parente amato e caldo ma mai una guardia di Babbo Natale. E da allora ogni sera l’Elfo Peppone visita la casa dello gnomo della BonzoFamily. E i Bonzi lo aspettano con ansia e mentre mangiano, guardano la porta di casa e bisbigliano “i passi… sento dei passi!”. Finito di mangiare, corrono alla porta, aprono insieme con le loro manine la maniglia, sbirciano fuori e poi corrono a prendere quello che Peppone ha lasciato lì appoggiato a un tavolino decò. E i loro occhi risplendono di meraviglia. L’elfo Peppone è andato in trasferta nel Borgo antico per il ponte e ha adottato altre famiglie di amici…


e allora adotta anche tu un Elfo Peppone!