martedì 10 agosto 2010

La sera del di di festa

Eccoci, finalmente e' quasi arrivata la sera della festa del borgo, cena pie' serata danzante... sotto il cielo dell'appennino romagnolo. Qui fervono i preparativi... nel giro dei 100 metri e dei 4 palazzotti ci saranno 25 stendardi con simbolo borgataro, grande festone all'entrata, lucernari che manco viale marconi a Natale e grande cucina all'aperto costruita dagli aitanti contadini in 2 giorni, al volo cosi'.
La gente di qua, tipicamente letargica, sembra impazzita e cocainomane, corrono, montano, martellano, inchiodano e trapanano. E' tutto un rumore di lavori, un organizzare mise improbabili per la grande soiree... nei colori tipici azzurro e oro. BonzoMamma e' basita e anche un po' isterica, lei voleva solo scappare a gambe levate dalla verde montagna, invece alla fine si resta qui, un po' per necessita' familiari, un po' forse per masochismo... chissa'. Ing. BonzoBabbo

venerdì 6 agosto 2010

Essere uomo

Il Bonzo cresce e ormai dotato di mutandine di Ben10 si sente molto maschio e ha inventato un quiz per capire se chi lo circonda e' uomo anche lui o lei. All'improvviso si fissa, guarda a lungo la persona che vuole interrogare e parte a raffica con le domande:
  1. "Tu ciai i bappi?" (tu hai i baffi?)
  2. "Ti ciai i pili?"(tu hai i peli?)
  3. "Tu bepi vino?" (tu bevi vino?);
  4. "Tu bevi birra?" (tu bevi birra?)
  5. "Tu ciai cappello?" (tu porti il cappello?)
A seconda delle risposte sentenzia "Tu ciai pisellino!" e guarda il fortunato con ammirazione infinita della serie ei amico siamo colleghi! a "Tu ciai la patatina" e ti lascia stare con una certa sufficienza della serie tu non puoi capire, non ci arrivi proprio, sei un essere inferiore e basta con te non mi abbasso, mica bevi vino.
Quando poi questo modello mascolino va in tilt, come per la NonnaNonna, agile bisnonna allegra bevitrice di vini, vinelli e vinozzi, che a tavola voleva servire vino al Bonzo a tutti i costi, che lei beve dai due anni... allora Bonzo risolve cosi' "NonnaNonna ciai bappi!" e BonzoMamma si immagina questa esile signora di alta societa' con due baffoni neri stile Beppone e trattiene a stento le risate cafone da borgatare che le salgono dalla pancia.
Il vero maschio con bappi, cappello, pili, avvinazzato e birraiolo e' il NonnoContadino, attuale incarnazione dell'ideale mascolinsciovinista del Bonzo... "Nonno ciai pisellino!" ha sentenziato il primo giorno e da li' appena lo vede si scioglie come neve al sole.
Il resto della famiglia nel borgo, tutte donne alquanto nerborute... sono relegate a un dispreggiativo "tu ciai patatina..." e percio' non filate assolutamente.
Bonzetta che invece ha ancora le idee confuse sulla sua identita' sessuale... oggi a pranzo esasperata dal fratello macho ha esclamato "'Onza bappi, vino e pisellino" (Anche io ho i baffi, bevo vino e faccio pipi' in piedi...). A onor del vero l'ultima affermazione e' corretta anche lei fa pipi' in piedi guardando il fratello e cerca di tenersi la patatina fra le mani come lui maneggia ormai il suo pisellino... a poco valgono le frasi femministe di BonzoMamma, che inneggiano alla patata, Bonza ha iniziato il cammino dell'invidia del pene... Bonzo invece la sua osannazione.

E cosi' fra pipi', cacche timide, machismo imperante e femminilita' inferiori, al borgo non ci si annoia, fa un freddo becco, piove e tira vento, non abbiamo ancora il lupo cattivo pero' lo abbiamo richiesto nel frattempo ci accontentiamo della strega cattiva... stasera arriva Ing. BonzoBabbo, armato di valigione per iniziare la vera vacanza della BonzoFamily tutti inisieme...


mercoledì 4 agosto 2010

E' arrivata la bip del nonnon

Oggi il parco macchine della BonzoGang e' tornato al completo: Agata e' guarita dal suo strano e tenero difetto elettrico e non ci fara' piu' impazzire con le luci a intermittenza e i guasti motore segnalati mentre stai a 14o in autostrada, e infine... finalmente Bonzi e Bonze e' arrivata la bip del nonno! Non e' la marca di un gelato psichedelico alloopato su se stesso, no... e' la jeep del NonnoArch, che qui nel borgo, frazione o incrocio casuale di case, diventa il NonnoContadino, metamorfosi affascinante questa del serio professionista che appena giunge qui inforca il trattore, si mette gli scarponi e va per campi ad arare o a fare altre cose misteriose che non condivide con le donne di casa, addette alle cucine e all'orto. E qui veramente nelle cucine si passa il tempo a fare ipotesi di dove si sia recato il patriarca. Ma ditemi voi che tocca fare per la famija!!!
E sulla bip la BonzoMamma ha visto sparire i Bonzi col NonnoContadino verso fattorie e campi sconosciuti. Ha tremato per 30 minuti poi ha chiamato, che comunque i Bonzi sono nanerottoli e senza seggiolini ecco le sembra un reato portarli in giro, e sono tornati raccontandole di un cavallo di nome Arianna, di caprette, pecore e oche, laghetti e pesca... ecco crescono i Bonzi, conoscono, esplorano pero' sempre protetti devono essere. BonzoMamma ha espresso la sua apprensione con eleganza.
Ecco BonzoMamma si sente sola a reggere la responsabilita' di due figli... domani si allontanera' prudentemente verso lidi amici e yoga demenziale, venerdi trovera' altro, d'altronde Agata e' pronta a grandi avventure...


martedì 3 agosto 2010

No bimbi in the burg

Aggiornamento dal parco giochi: bambini 0-bonzi 2! Vicino alla parrocchia in questo posto dove lo scivolo appoggia su una base di cemento armato (sigh), l'altalena e' stata tagliata e le forbici ancora giacciono sul terreno, il salta-salta e' ancora in piedi forse per qualche intervento divino, non abbiamo incrociato nessun bambino, tanti adolescenti sbraitanti parolacce e bestemmie... quelli si. Pieno pieno come un uovo. In questo borgazzo non si sono riprodotti, quelli della generazione di BonzoMamma sono tutti emigrati, altrimenti non si spiega.
A parte il bipede racchettaro pero':un bullo duenne, con la zazzera bionda della serie "se te pio te meno" (che anche BonzoMamma ha tremato nell'immaginarlo tra qualche anno) armato di racchetta da pingpong, che arrivato al parchetto ha iniziato una furibonda partita con la mamma (tutta il figlio solo versione armadio) di palle tirate addosso con un tale vigore da rasentare la violenza urbana. E questo non e' un bambino, ma un nano, ne e' sicura BonzoMamma vista la forza del bicipide.
Percio' domani tentiamo altri lidi alla ricerca dei bambini perduti...

Il borgo colpisce ancora

Niente da fare, questo borgo, frazione o incrocio di case che sia e' sociologicamente un gran laboratorio di fatti, aneddoti e storielle, la manna per un romanziere in gamba. BonzoMamma ieri doveva mandare un fax urgentemente, dopo aver aspettato che la signorina della proloco si decidesse ad aprire... seduta sui gradini della stessa passando per una barbona stratecnologica perche' armata di iphone, si e' recata nell'emporio-giornalaio, ristorante-hotel e pane e pasta... e da ieri anche fax della zona "pero' fotocopie non ne facciamo!" ha esclamato la "ragazza". Ahhhh ecco qualcosa lo lasciate anche agli altri come business.... "la macchina fotocopiatrice e' in riparazione" ha concluso la commessa-cassiera-cameriera etc etc. appunto come non detto. Pero' almeno un parrucchiere c'e': la Pina i cui studi di stilyst risalgono a 50 anni fa come dimostrano le chiome cotonate della zona, unica pettinatura esistente in questa ridente localita' montana.
Qui anche le badanti sono personaggi unici, se sposano il vecchietto che accudivano non pretendono l'eredita', anzi lo fanno rinunciare alle proprieta' che ha per viverci insieme. E' vero amore o solo il grappino mattutino che da alla testa?
Domani sera in piazza c'e' il circo(lo)... niente animali, solo pagliacci... locali. Insomma oltre ai contadini fanno anche gli artisti di strada. I talenti artistici qui si mischiano ai talenti bucolici, infatti, l'autore delle commedie teatrali locali fa anche il latifondista... mucche, asini e cavalli.
La Bonzogang insomma e' ancora bloccata qui, Agata ci aspetta a valle, ma solamente domani mattina tutta la famiglia scendera' al mercato settimanale che si tiene nella citta' grande e la cara macchina potra' tornare a casa. Il mercato settimanale... BonzoMamma ormai e' nel reality La Fattoria in gara: la NonnaBuona, la NonnaNonna (la bisnonna snob dei bonzi), la ziaPazza (la sorella del NonnoArch, beghina e gattara del borgo), BonzoMamma, TataProfessionista e i Bonzi. Bonzo vincera' sicuramente armato di paletta ammazzamosche, spadino di zorro e maschera da oggi chiede di andare sulla Lumaca, e daje a cercare di capire che cosa volesse dire, alla fine ha scossa la testa, preso la mano di BonzoMamma e l'ha condotta sotto l'amaca... "ecco lumaca, mamma!" (sottotesto: proprio corta di comprendonio eh mamma'!). Il gemello e' ormai totalmente immerso nell'atmosfera bucolica... Bonzetta meno pero' dorme fino alle 6 del pomeriggio e alle 10 della mattina, viziatissima dalla nonna e dalla nonnanonna... certo e' piu' integrata della BonzoMamma... che gia' oggi non sa piu' che fare.

Andranno al parco giochi del borgo... forse peschiamo un bambino.

domenica 1 agosto 2010

Antonioni ci fa un baffo

BonzoMamma si sente a meta' tra un film di Antonioni e il Grande Fratello. La sua realta' in questi giorni e' surreale, tutto e' surreale... a partire dalle 5 fette di mortadella comprate per dieci persone, della pizza esattamente un pezzo per uno, dal pollo misurato a etti alla "che c'e' stata una litigata?" quando le parolacce le hanno sentite fino al paese superiore.
Sempre saputo di essere una donna passionale e facile alla passione positiva e negativa, ma mai mai mai avrebbe pensato la genitrice bonzica di dubitare della sua sanita' mentale di fronte alla negazione assoluta di un problema, fenomeno collettivo in questo rifugio familiare di montagna. Tutti negano.
Lei vive in un reality.
Pensa che si parlino sottovoce quando lei non c'e', che si tengano riunioni da carbonari nelle cantine, che si stiano creando alleanze parallele...
Pensa che spesso le famiglie di origine dei propri compagni di vita parlino altre lingue, ma qua siamo in altre galassie, lei non e' attrezzata. E non e' neanche in grado di vincerla questa sfida, forse non le interessa veramente. Se impossibilitata a muoversi per ammutinamento Agata, BonzoMamma e' comunque sempre in grado di prendere la gang e andare a fare 4 passi allegri e danzanti, lei smuove le montagne sempre, e non vuole che i suoi figli vivano surreali realta' parallele... di silenzi, negazioni e rimozioni. Nella casa dello gnomo ci si dice le cose come sono, senza mascherarle. Forse fa male, forse ferisce ma la verita' rende liberi. Sempre. La trasparenza e' arricchente e cosi' nulla diventa un gigante interiore che ti mangia da dentro.

Ecco che stasera alla negazione della litigata, alle 5 fettine di mortadella ha pensato ci fosse Antonioni con le ali dietro qualche specchio... naaaaaaaaa solamente vecchie radici estranee.

Questa casa e' piena di spifferi antichi, dolori mai detti che cercano di essere ascoltati, fantasmi inquieti che vorrebbero risposte... come molte altre case. Ma le orecchie della BonzoMamma sono gia' prese da altre voci, le sue. E allora perche' come molte volte le succede le voci, i sussurri e le anime in pena volano da lei? Stavolta BM e' serena, ha un obiettivo piccolo ma grande da celebrare, vorrebbe che tutti lo fossero come lei, come loro. Se questo non e' possibile la surrealita' di questo film la scrivera' qui, perche' dai 5 fette di mortazza vanno condivise, fosse mai avanzassero

Montagne verdi... un topolino e noi. Ti ricordi?

"Ti ricordi? Onzo guidava la topopao su'e montagne"; e l'eco della sorella "ri'ordi MAMMA?". E' tutto un ti ricordi mamma nella Bonzogang (BonzoMamma, bonzo, bonzetta e TataProfessionista)... solo che si e' giunti sulle montagne verdi da appena 2 giorni, e i Bonzi sono tutti presi da questo gioco delle memorie. Memorie, ovviamente, virtuali, fantasiose. Tipiche dei 2 anni e mezzo, crede BonzoMamma o forse no, non lo sa. Sa solo che i loro ti ricordi Mamma? sono pieni di colore, fantasia e incastrati con le continue scoperte che fanno ogni giorno, l'ultima le montagne verdi... e' tutto un fiorire di Mamma mucche! Mamma pecore! Mamma cavalli! Mamma Capette (caprette). Per ora nessuna passeggiata e' stata fatta, dato che Agata, la macchina folle della BonzoFamily con un problema eterno alla centralina elettrica... il nome e' tratto dal mitico Virzi' infatti, stamani e' totalmente impazzita rifiutandosi di riconoscere la sua stessa chiave, stizzita quindi di essere stata aperta da estranei si e' immobilizzata totalmente. Per portarla in officina e' arrivato un megacarroattrezzi, che neanche per una Porshe. E cosi' BonzoMamma e' di fatto bloccata in questo piccolo borghetto montanaro dove il massimo della vita e' chiacchierare in panchina con i vecchietti (n.2) non rinco e non agricoltori della zona, le di loro mogli e i nipotini in vacanza. Ecco perche' oggi pomeriggio in un gesto rivendicativo di indipendenza e autonomia BonzoMamma ha deciso di recarsi con la BonzoGang nella frazione superiore a comprare i formaggini dall'unico emporio (i supermercati devono ancora arrivare) che rimane aperto fino alle 1830, chiude tutto alle 18. Signur! E per fare tale tragitto di lunghissimi 500 metri ha preso la Topolino del suocero. Tanto bella... e solamente per accenderla ha chiamato 5 volte Ing. BonzoBabbo... che era sulla via della stazione con Suocero e suocera. Alla 5a telefonata "lascia perdere e restate a casa..." Ecco alla BonzoMamma e' presa l'ansia da performance, mai sia che non ci fosse riuscita. Ecco qua si parte, come hanno realizzato anche dalla frazione inferiore, dove hanno pensato che un Boeing gli stesse atterrando dentro casa... "mica facile capire quando staccare la frizione" si e' giustificata la genitrice impedita davanti alle facce stupite dei chiacchieranti alle panchine al ruggito della Topolino. E poi ha anche tentato una partenza in salita... altro ruggito partito. Comunque sono arrivati su, hanno preso i formaggini, perso tempo al bar comprando palline fetenti alle macchinette, che pare la moda estiva dei bonzi, e infine, non avendo altra scusa, BonzoMamma ha riportato la gang a casa giu'... realizzando solamente al parcheggio che il rumore strano che faceva il motore era l'aria tirata a manetta della Topolino. Sperando di non aver ucciso una macchina d'epoca la BonzoGang e' rientrata in casa per una frugalissima cena (5 fette di mortadella) con Bonzetta che ne voleva ancora e ancora...
BonzoMamma ha capito che se non le danno una macchina di cortesia sbrana la Ford Italia, domani si va a comprare 3 etti di mortadella, 4 di prosciutto cotto e 5 di prosciutto crudo e la tiene solo per i Bonzi e sticavoli dell'educazionericevutalatirchierianonlasopporto e che questo paesello, frazione, incrocio messo li' su non si sa che provinciale troppo male non e'. Le piace il colore delle montagne al tramonto, come piace ai suoi figli e anche alla TataProfessionista.

Intanto Onzo guida la topopao, passando ore al volante della macchina d'epoca, Bonzetta trattiene la sua cacca e non la molla a nessun costo, BonzoMamma domani scappera' in qualche altro modo, la TataProfessionista sbadiglia e fa fare pipi' al Bonzo in qualunque modo e Ing. BonzoBabbo e' ripartito per Roma, triste e arrabbiato perche' a volte chi ti da la vita e ti insegna a viverla, poi proprio facile non te la rende.
A randellate non si puo' risolvere niente e talvolta ci vorrebbero, ecco forse la melanconia di una serata in cui si capiscono i limiti e le debolezze dei propri genitori fa scopa con queste montagne, dure, verdi e balzerane.