Tanti anni fa BonzoMamma frequentava assiduamente un giro di amici, che nel giro di tre mesi era diventato un giro-coppie: tizio si era messo con caia che era stato con sempronio, ma adesso stava con tipa etc… e quel turbine di relazioni era diventato per BonzoMamma la sua cara coperta di Linus, mai una settimana bianca separata, mai una vacanza senza, mai una serata senza, insomma “mai senza” era il motto di quegli anni lontani ma bellissimi in cui tra un esame all’università, una laurea, un primo lavoro non retribuito si cresce insieme, ci si confronta, si ride e si piangono i primi addi importanti. Poi BonzoMamma e il suo “ex storico” si erano lasciati, e per BonzoMamma, indomita zingara, la copertina di linus era diventato il giro-single e così tra un aperitivo, un cinema, una barca a vela e un festone erano volati altri anni… in cui ogni tanto il giro-coppie si riaffacciava per un matrimonio, un figlio, un battesimo… lì a lato i vecchi amici c’erano sempre lontani ma non troppo.
BonzoMamma poi si è innamorata follemente di Ing. BonzoBabbo, ci è andata a convivere, ha avuto con lui due Bonzi meravigliosi… e sabato pomeriggio ha improvvisamente realizzato che il giro coppie è diventato un giro famiglie. Erano quasi tutti lì a festeggiare un anno di BimboAlto piccolo, intorno alle piscine piccole, medie e grandi a guardare a vista i figli, intorno a una torta a cantare “Tanti auguri a te…”, a rincorrere, armati di asciugamani, delle piccole pesti bagnate che alle 8 di sera volevano “ancora puffi!!” (ancora tuffi), a chiedersi se preparare una pasta al sugo per sfamare la band di nani oppure riempirli di panini prosciutto e formaggio… ignorando i sensi di colpa… e panino sia!
Erano gli stessi di tanti anni fa, qualche capello bianco in più, qualche ruga pure… però sempre gli stessi. Stesse litigate, stesse risate.
C’è chi ha fatto un carrierone, chi ha iniziato la libera professione, chi apre un’impresa… ma sono sempre loro, uguali ma cambiati. Perché i figli li hanno maturati, stancati, stimolati però a notte fonda, che ormai anche le 22 sembrano le 3 di notte post discoteca, tra una grappa barricata dell’eurospin e un arrosticino bruciato tra un rincorrere un figlio e l’altro, tra una palpebra che cala e uno sbadiglio mal nascosto, i discorsi sembrano somigliare a quelli di tanti anni fa… sembrano ma appena per un minuto perché poi si vira sulla tata, sulle vacanze figliomunito, sulla macchina famigliare migliore e sulla marca di sandali che fa meno male…
E quella atmosfera melanconico-sentimentale sparisce assorbita tra un “bimbi preparatevi” e un “vieni qui ti ho detto vieni qui!”, borse e borsoni di asciugamani, braccioli, ciambelle, passeggini rigurgitanti, raccolta di ciabatte finite sotto ad un cespuglio e rincorsa finale al pargolo eccitato. E si chiudono le portiere, si accendono i motori e si torna a casa. E di quei ragazzi che facevano i “4 passi” in giornata, sci ai piedi, parlavano dei primi telefonini e sognavano il futuro rimangono bicchieri di coca-cola semivuoti, panini smozzicati, un bracciolo lasciato a languire sotto una siepe, sdraie aperte sul prato e piscinette vuote.
Seppur devastati da pargoli, tate e genitori che invecchiano… il giro-famiglie però è sempre lì, la coperta di Linus di BonzoMamma… e tra qualche anno, nel nosocomio della città saranno ancora tutti insieme e sogneranno il passato… perché la vita è un ciclo e ripercorrerlo con facce conosciute e amiche scalda il cuore.