"No guardi che i cani non li posso proprio far passare che non hanno un'anima, dice" asserisce San Pietro, convinto, a un Nonno con le ali implorante.
"Ma non diciamo cazzate, avete fatto passare me che di anima poco e nulla ne sapevo, volete dire di no al mio cano,
troppo intellighente, che ha leccato le lacrime di mia figlia quando sono morto, che si e' seduto accanto a me mentre era in corso la mia cosidetta veglia e non mi ha lasciato un attimo, a un cano che ha aspettato per un anno vicino alla porta che tornassi alla solita ora e alle sue uggiolate doloranti? Al mio cano che ha vissuto una vita frenetica senza mai dire di no a Motherpillar, anzi adorandola totalmente, nonostante non si potesse mai riposare, cenasse di fretta in macchina e fosse spesso in sua attesa? No al mio Cano che ha preso praticamente una laurea in Legge facendo compagnia a ZiaEmigrata mentre studiava, accoccolato ai suoi piedi? Al mio cano che quando sono nati i miei nipotini bonzi non ha mai ringhiato quando cercavano di accarezzarlo con violento affetto, anzi bofonchiava da vecchiarello ma li riempiva di leccatine sbavanti affetto? State a scherza'... Lei, San Pietro, si immagini che io preparo la mia nuvoletta per il suo arrivo da almeno un anno, ho preparato una comoda poltrona per farlo mangiare la sera, il mio cavaliere. Lei lo sa, ovviamente, sa tutto... Quando e' arrivato a casa nostra, un regalo per quella capocciona di mia figlia, per consolarla della perdita del suo amore americano che noi non approvavamo che figurati poi l'estate successiva si e' rifiondata... ma questa e' un'altra storia. Dicevo che quando e' arrivato a casa invece di adorare me o mia figlia, si e' accucciato ai piedi di Motherpillar, mia moglie, terrorizzata dei cani, e non si e' piu' mosso. Ha scelto lei, che rosicata familiare al momento pero', vede che un'anima ce la deve avere, scelse la meno consona, ma quella che comandava, mica scemo" ricorda Nonno con le Ali.
"E Cavaliere perche'???" chiede San Pietro ormai intrippato da questo expostSovieticoComunistaFiloAmericano che gli straparla davanti.
"Ah si, perche' a un certo punto mori' mio cognato, cavaliere del lavoro, e, non so Cano inizio' a capire il mio dolore, si avvicinava, mi coccolava e non so come per un momento in quegli occhi ho visto passare il sorriso sornione di mio cognato e per ricordarlo allora ho iniziato a chiamare Cavaliere il cano. Un principe per me... tornavo alle 5 dall'ufficio, lo portavo giu' che se aspettavo le mie figlie, stavo fresco... poi la pappa: lui in poltrona e io seduto sulla sedia di fronte a imboccarlo. E lui un angelo" ricorda ormai il Nonno con le Ali lanciatissimo.
"Si un cano intellighente, forse, lo ammetto ma un'anima? Non so..." dubita San Pietro.
"Lo so IO - imperativamente afferma il Nonno con le Ali - solo le nottate che si e' fatto con me sotto casa a far finta di passeggiare mentre aspettava mia figlia e mia nipote che tornavano dalle loro notti brave. Pensi che pazienza infinita... e' una virtu' dell'anima mi sembra o no?" chiede infine speranzoso Nonnetto.
"Ecco sembra anche a me" nicchia San Pietro, mentre tace qualsiasi osservazione sulla conoscenza approssimativa della teologia di questo invasato canino, "pero' - continua... - un'eccezzione cosi' farebbe parlare i superiori, che je dico a Gesu' e Dio se lo immagina che scandalo?"
"Beh a Dio puo' sempre vantare il legame di parentela stretto con ZiaSuora e ZioPrete, che metteranno una buona parola, sicuro... lo conoscevano bene, si immagini che al primo attacco epilettico del piccolo cano a due mesi dalla mia morte, ZiaSuora si precipito' a casa nostra per consolare le mie donne, e ZioPrete ha piu' volte ipotizzato che gli animali hanno un'anima con BonzoMamma, per cui da questo lato siamo a posto. Per Gesu', quello scavezzacollo, possiamo dirgli che Cano ha viaggiato su una Harley Davidson come lui, che andava in motorino, faceva il bagno e adorava prendere gli aperitivi con mia figlia, se po fa'!" afferma l'inarrestabile logorrea menmonica di Nonno con le Ali.
"Beh va bene, credo, ma ha viaggiato su un Harley? Che modello?" chiede San Pietro curiosissimo.
"Ahhhh San Pie', allora che famo? Ce sta 'na fila infinita qua', il Cano ce sta a blocca' le procedure di ammissione, 'o famo passa', no? Eddaje bello entra su! Harley o non Harley tutte e vorte a stessa storia... Se fa racconta' tutto dei cani, co' sta scusa dell'anima, che magara quarcuno je dice come se fa a fasse obbedi'... er suo de cano, Cerbero, fa 'n po' de storie. Che se 'o metti su 'n Harley la sventra, artro che. Daje bello 'namo" e Gioacchino Belli (opportunamente impiegato all'accoglienza paradisiaca per i cives romani) apre i cancelli al Cano, che entra guardandolo fisso negli occhi, e poi vede il Nonno con le Ali che lo aspetta inginocchiato a braccia aperte "Cavaliereeeeeeeeeeeeee!!!!" e Cano salta su se stesso e inizia a correre verso il suo Papo, lanciando le gambette posteriori di lato e assumendo la posizione aereodinamica delle orecchie e vola, ormai letteralmente, nell'abbraccio del Nonno con le Ali sornione. "Annamo Cavalie'... che t'aspetta la cena sulla poltrona e poi giretto per le nuvole, che a casa non si fa... e poi tanto altro, abbiamo tutto il tempo del mondo. Sei arrivato Cavaliere, quanto ti ho aspettato. Si lo so che Motherpillar sta soffrendo e BonzoMamma e anche la piccola ZiaEmigrata, lo so Cane troppo intellighente"
"..."
"dici? Va beh, le appariamo in sogno, con te che corri balzollante e aerodinamico e sali le scale? Va bene... andiamo Cano adesso. Ciao San Pie'".
E i due, Nonno e Cano con le Ali, si allontanano nel rosso del tramonto perenne, svolazzando e atterrando sulle nuvole con la leggerezza della felicita' di essersi ritrovati, loro i due maschi della famiglia... "finalmente soli, pensa Cano, nessuna femmina a rompere..."
"..."
"E' vero Cano... prima o poi arriveranno, motivo in piu' per godercela adesso".
"Naturalmente Cano che BonzoMamma sa, gia' mi ha attaccato un pippone lacrimoso di venirti a prendere, curarti e amarti, come se io non fossi stato quello che ti curava al posto suo, ti portava fuori... me lo deve insegnare lei. "
E spariscono nell'orizzonte, complici come tanti anni fa quando sotto casa prima di svoltare l'angolo e sparire nelle loro passeggiate infinite, si giravano entrambi per salutare BonzoMamma sotto al portone."
Solo che stavolta, invece di una giaccone e un guinzaglio hanno quattro ali splendenti.