lunedì 24 maggio 2010

Vissani, un leone e un pinguino in salotto

CHe strani ospiti nel salone della casa dello gnomo, questo finesettimana. La Varicella ci ha costretto a casa... e BonzoMamma ha iniziato a cucinare come un grande chef, una Vissani con il toupe a carciofo, un leone... in salotto, no niente protezione degli animali esotici, solo il Re Leone in continuazione, che ormai BonzoMamma e BonzoBabbo tifano senza ritegno per lo sfigato Scar... che Simba onestamente ha rotto, e il pinguino dell'aerosol in bella vista, che oltre alle pustole abbiamo anche una cavernosa tosse...
Insomma oltre ad aver preso 2 kili in due giorni, sappiamo tutto di come si vive nella giungla, abbiamo costretto un pinguino a vivere al caldo del nostro soggiorno, comunque le bolle sono ormai croste, la febbre non c'e' piu', Bonzo porta il cappello della roma anche quando dorme e si chiede continuamente "come si chiama questo?", Bonzetta ciuccia come la piccola meggy simpson, fa le cococle alla sua mamma senza sosta e BonzoMamma ha deciso che oggi si fa gli untori... usciamo per una veloce passeggiata all'aperto... vedere la luce del sole le sembra un evento mondano degno di una cena all'Hilton. Ecco.
In fondo se siamo sopravvissuti alla cucina di BonzoVissaniMamma, allo smielato simba e al pinguino fumante, beh una boccata d'aria ce la meritiamo.

venerdì 21 maggio 2010

finalmente senza...

apparecchio... a BonzoMamma il sole non sembra così afoso, l'asfalto sembra sabbia, il Tevere sembra il mar dei Caraibi e il tassinaro pelato somiglia a George Clooney... adesso pero' una bella telefonata all'oculista che le servono degli occhiali più forti ;)

mercoledì 19 maggio 2010

Un due tre... varicella

"Il primo nipote ha la scarlattina, ha chiamato oggi ZioRasta" esordiva ieri sera l'Ing.BonzoBabbo, e UNO! BonzoMamma non reagiva male, in fondo avevano passato solamente un paio d'ore insieme domenica pomeriggio ai Bonzi, erano stati tutti all'aria aperta. Niente di grave. Poi Bonzetta appariva piu' rossa di un contadino avvinazzato e al tatto sembrava prepararsi a cuocere un ovetto al tegamino, mentre emetteva suoni simili ai ragli di un asino afono. BonzoMamma si era gia' preparata a lasciarla a casa stamani e portare il Bonzo al nido, tanto per allenarli nella distanza. E invece... stamani all'ennesimo calcio della piccola asinella cocciuta stamani si riprendeva dal torpore del dormiveglia con un leggerissimo senso di raschiamento in gola... E DUE!
BonzoMamma nella sua piccola isola professionale parttime ci tiene alla correttezza e via SMS informava subito la sua capa alle 7 e 30. Poi preparava i due Bonzi per la giornata separata ripassando mentalmente tutte le teorie pedagogiche sull'introduzione della separazione a una coppia di gemelli assai morbosi, quando accarezzando il morbido collo del Bonzo sentiva un bozzetto. "Hai sudato tanto stanotte eh amore?" chiedeva al piccolo esagitato mentre esso imitava una trottola impazzito "NO" affermava il bambino rotante, E presolo al volo e presasi al volo un calcio di rinculo dalla giravolta, vedeva la terribile realta': E TRE Varicella!
Una piccola ma insistente bolla ad acqua sul lato sinistro del collo, piccola ma fetente, infettiva come nulla al mondo. AHHHHHHHHHHHHHHH urlava all'IngBonzoBabbo "apri Wikipedia, apri Google, apri quello che te pare, ma dimmi come sono le bolle della varicella." Un fantasma di uomo si affacciava dalla stanza "che???" "DAIIIIIIIIII". E spogliando la Bonzetta vedeva la seconda terribile pustola sul pancino della sua piccola asinella raschiante,
"E' varicella" affermava contenta. "Sei matta? che ne sai?" Ingenuo... BonzoMamma sono eoni che si prepara a questo evento, l'ha studiata bene, sa tutto... come sa tutto di tutte le malattie possibili... BonzoMamma e' come tutte le mamme dei bimbi che vanno al Nido una pediatra dilettante, un po' come tutti gli italiano si sentono allenatori, lei e le altre mamme invece di gol parlano di bolle, pustole, croste, supposte, sciroppi e aerosol. Percio' fiera della sua preparazione BonzoMamma ha poi affrontato la prova del fuoco... non il Pediatra, ma la BravaCollega, modello imitatissimo di maternita' di tutto l'ufficio... che alla ricezione della foto via mail delle bolle, confermava "E' varicella!" e tanto per stare sicuri anche la consulenza aziendale confermava, a qualcosa serviranno pure... in fondo sono padri anche loro! Siii certo che andiamo dal Pediatra bofonchiava davanti a BonzoBabbo, scettico su questi modi faidate, cosi' lo conferma.
Un due tre Varicella... benvenuta vecchia conoscenza, adesso pero' smamma presto che gia' BonzoMamma ha finito le idee per intrattenere i due Bonzi a cui nessuno ha ancora detto che sono malati... saltano come grilli e urlano come gracule impazzite.

lunedì 17 maggio 2010

Di bimbi violenti e genitori arroganti



Questo Post non fa ridere… fa venire una gran rabbia verso quei genitori cieci ed egoisti che ignorano i problemi dei propri figli… causando danni anche ad altri bambini.

Venerdì scorso Bonzo è stato aggredito da un compagno di asilo, uno di quei bambini i cui occhi raccontano la sofferenza, uno di quelli che corre incontro a BonzoMamma per essere abbracciato quando arriva, chiamamolo Nando.
Nando si è attaccato ai capelli di Bonzo da dietro, e le maestre non sono riuscite a tirarlo via, Bonzo si è liberato da solo, mentre Bonzetta piangeva disperata nel vedere questa scena di straordinaria aggressività sul suo gemello. La scena è stata raccontata a BonzoMamma da una maestra sconvolta, perché il padre di Nando alle sue rimostranze avrebbe minacciato di farle un esposto… secondo lui alzerebbe la voce con Nando. E BonzoMamma ha per la prima volta in vita sua sentito la ferinità dell’essere mamma, era violentemente sconvolta anche lei, che non c’era a difendere il suo cucciolo e la sua cucciola, che avrebbe voluto picchiare furiosamente il padre di Nando per l’incuranza con cui affronta un problema del suo di cucciolo. Poi meno male che abbiamo il lobo frontale e non di solo amigdala siamo fatti… BonzoMamma ha telefonato alla coordinatrice, esplodendo in emotività e chiedendo un segnale chiaro di attenzione.
Stamattina al nido infatti la coordinatrice era in classe dei Bonzi, seduta ad osservare l’accoglienza nella speranza di incontrare i genitori di Nando per parlarci. Intanto ha parlato con le insegnanti chiedendo loro di porre sotto particolari cure e attenzioni, Nando.
Bonzo va all’asilo contento, stamani però dava delle botte alla sorella senza senso… ha paura. BonzoMamma lo ha abbracciato forte dicendogli che è normale averne, che se vuole è autorizzato anche a rispondere alle botte di Nando. “Naaaa, botte naaa!” ha risposta lui.
Ecco BonzoMamma da un lato è stata orgogliosa che suo figlio avesse fatto suoi i principi gandhiani di non violenza, dall’altra invece avrebbe voluto un piccolo Arnold Schwarzeneger tanto per stare più tranquilla… e tra un pacifista in erba e una madre ferina comunque c’è una famiglia, ci sono BonzoMamma e Ing. BonzoBabbo che seguono e amano i loro bonzetti, che mettono i paletti, che li fanno volare, che li fanno osare, che esultano alle loro piccole conquiste di ogni giorno. Ecco i Bonzi sanno di avere due genitori, sentono che sono protetti, sono sicuri…

Nando invece non lo sa, Nando ha avuto una sorellina che aveva solamente un anno, da allora non va più sul suo passeggino, cammina da solo, Nando corre incontro a BonzoMamma quando va all’asilo e cerca di scansare i Bonzetti per farsi abbracciare lui, Nando urla e piange chiedendo aiuto, nessuno risponde, sembra che Nando sia già un bambino grande… Nando che è piccolo, Nando che ha i più begli occhi scuri della classe… Nando che fa male solo perché non conosce altro modo di chiedere.

Che fare? C’è qualcosa che si può fare per questi bambini? Per questi genitori? BonzoMamma si sente impotente.

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venerdì 14 maggio 2010

Homme e merd’

e

“Tutti fanno la cacca, mamma fa la cacca, babbo fa la cacca, Motherpillar fa la cacca, Nonno fa la cacca, tutti fanno la cacca!” questo il metodo normalizzante della cacca nella casa dello gnomo, solo la BravaNonna non fa la cacca, è pudica e non ne vuole parlare. Ma da lunedì “Io “Io mahia gnete, io no cacca!” ha affermato Bonzo per chiudere subito tutte le entrate e tutte le uscite cibatorie. E poi a tavola con la derelitta BonzoMamma “bocconi piccoli, piccoli per BonZo” sogghignava, e piluccava con aria disgustata dal piatto come un anoressico navigato.
Ora BonzoMamma, come sa bene il Paziente Pediatra, è una madre tanto easy, ma quando si tratta di sospetti malanni diventa una cofana di ansia vivente. Via analisi delle urine: pulite, via a analisi rettali con termometro per verificare la presenza delle feci: incubi per due notti al Bonzo, via a ispezioni alla bocca con torcia in mano per verificare presenza di afte/bolle/eventuali tumori fulminanti etc etc… nulla ma nulla. Solo la faccia ghignante del Bonzo che diceva “Io inito, io basta” davanti al filetto, davanti alla pastina, davanti al purè, davanti alla mozzarella di bufala… e il prurito selvaggio alle mani della genitrice che volevano solo mollargli una pizza, e invece era una maschera impassibile, a parte un lievissimo tic a un occhio che si chiudeva e si apriva così un po’ per conto suo.
BonzoMamma ha chiesto a tutti, telefonato a tutti, parlato con tutti… ieri in ufficio anche l’usciere le chiedeva “Allora fatta la cacca???” (mai mai mai farà carriera sta donna) e ha messo in pratica tutti i consigli/suggerimenti/imperativi categorici/urla furiose e lacrime di preghiera ricevute, è arrivata a nutrire un coccodrillo di plasticaccia infima cantando “Sotto al ponte di Baracca c’è Mimì che fa la cacca, la fa dura dura dura…” mentre suo figlio, l’anoressico navigato, la guardava ridendo come fosse un bel cartone animato. Motherpillar interpellata sulla faccenda ha subito calmato la BonzoMamma “Al BambinGesù dicono che devi stare attenta alla disidratazione, che poi lo ricoverano e non si sa se ce la fa!”. I BraviNonni del piano di sopra, informati dello sciopero della fame, hanno commentato “bravo che carattere determinato”, tanto per essere solidali con BonzoMamma. Il Paziente Pediatra ha detto solo “non lo forzare mai”… insinuando un leggerissimo senso di colpa in BonzoMamma che la sera prima aveva infilato a forza nella bocca bonzica un pezzo di succulento filetto… subito sputato sul tavolo.
E ovviamente niente cacca… tradotto due perette su consiglio del Paziente Pediatra per evitare problemi intestinali. “Caccaaaaaaaaaaa!!!” ha urlato BonzoMamma quando Bonzo forzatamente ha consegnato le non spontanee feci.
Vere giornate di merda… insomma
Poi ieri la svolta… che ancora BonzoMamma si chiede cosa sia stato… Bonzo è tornato a mangiare tutto, ha fatto la cacca due volte, chiesto il vasino per i suoi bisogni, fatto le coccole alla mamma al babbo a motherpillar a Bonza. E prima di entrare nel lettino ha detto guardando una ipersorridente BonzoMamma “io mahia gnete, io cacca no”. (Io mangio tutto, ma facciamo finta che non mangia niente… io faccio una bella cacca, ma non la faccio realmente che forse tutte le attenzioni di questi giorni me le sono godute e non me ne voglio privare…).

‘homme e merd’ in tutti i sensi sto ragazzino…


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martedì 4 maggio 2010

Bodyblues...

Finalmente nella casa dello gnomo si sono chiusi i lavori del cambio di stagione dei Bonzi, una pila infinita di vestiti, che, tirata fuori la scorsa settimana, cambiava posto a seconda delle esigenze: dalla cassapanca al tavolo, dal tavolo al letto, dal letto alla cassapanca e così via in un valzer del rimandare che BonzoMamma non riusciva a decifrare… Stranamente non le andava proprio di dare il via ai lavori. Lei che adora i vestiti nuovi e buttare i vecchi, rimandava, rimandava, rimandava… poi la BuonaNonna le faceva trovare il bucato piegato di body, maglioni, tute e jeans pesanti sulla finestra e visto che ormai la montagna dei panni occupava i due terzi di casa, ieri sera BonzoMamma forzata, messi a letto i Bonzi alle 8 e 20, convincendoli con un “siete stanchi, latte!”, si sedeva sul divano con pila vestiti invernali da dare via. E le mani le sono cadute sui body: quello con la fetta di torta e la scritta tutta rosa scuro Mammipie!, quello con un microbibo, quello del Bonzo grigio di Gap, quello con la mazza da baseball, quelli azzurri da battaglia… quelli che la Bonza bagnava sempre perché fa tanta tanta pipì… quelli che la mattina gli infilavo a sorpresa tra il bibo e il cambio pannolino. E le sono venuti in mente i primi body, quelli che addosso a loro pulcini appena arrivati a casa dalla TIN stavano enormi, con le ranocchie, comprati nel folle shopping americano con Motherpillar e ZiaSuora. E BonzoMamma ha iniziato a versare lacrime malinconiche e a stringere forte i body. Così l’ha trovata Ing. BonzoBabbo, appena arrivato a casa, in pieno BodyBlues. “Ma che hai?” “Sigh, nip, no… sigh…non… sigh non” “MA CHE SUCCEDE?” “Sigh… no è che non voglio dare via i body, li voglio tenere, amore”. Anzi li tengo, ha poi affermato in lacrime all’incredulo Ing. L’uomo scienziato ha scosso la testa più volte e poi ha affermato sicuro “Li teniamo, messi in una scatola magari per un eventuale tardo molto poco ipotizzabile terzo figlio. Dai li portiamo in montagna".
BonzoMamma ha continuato a piangere poi di fronte alla tuta zozza di Bonzo, alla gonna piccola ma rosa di Bonza… l’Ing ha retto fino al pantalone cargo di Bonzo tg 12 mesi e poi ha sbottato “vabbuò ma mica vorrai tenere tutto? Questo pantalone è osceno”. “No, è che stanno crescendo. Non sono più i miei microbambini, stanno iniziando lo spannolinamento, mi parlano, interagiscono… crescono” e giù fiumi di lacrime. “mah…” ha sospirato l’Ing. e ha abbracciato la sua compagna.

Dicono che succede il BodyBlues, dicono che il vero distacco sia quando si passa al vasino, alle canottiere e alle mutandine, dicono che vederli crescere sia malinconia e allegria insieme. BonzoMamma non era preparata, si sentiva ferma ma non capiva. Oggi ha finito il cambio di stagione, di fretta, quasi di nascosto. E’ andata… ma i body sono in una scatola, per future sbirciate in momenti di nostalgia.


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