lunedì 8 aprile 2013

Ancora di noi

Tra una primavera che gioca a bubùzettete e l'ombrello sempre in tasca, la BonzoFamily è andata avanti da febbraio ad oggi. La BonzoMamma è tornata in ufficio, ancora mezza giornata per l'allattamento, tra un pò di copy e un pò di editing esce presto e si gode i bimbi.
Nanùzz ieri ha compiuto 8 mesi, 8 mesi. Così per ripeterselo un pò. Ormai con l'alimentazione complementare va alla grande, se vede una carota va in delirio e sbava come un bulldog. Fino a un mese fa ronfava alla grande, è un mese che invece trascorre la notte a microrisvegli, lui e la BonzoMamma. Le sue occhiaie infatti non ringraziano.
Ma è la fase abbandonica che è coincisa con il back to work della mamma, e così la notte se la spassano insieme. Diciamo così per ottimismo, sempre le occhiaie della BonzoMamma non ringraziano.
Nanùzz dice "memma", solo quando è arrabbiato e quando è contrariato, se è contento dice solo "dadadad". Insomma ha già capito che è sempre colpa della mamma. La sua giornata trascorre con la nuova Tata, una ragazza dolcissima, teletrasportata dal dopoguerra ad oggi, la bisnonna dei bonzi è anfatti più giovane di lei... ma va bene così.
Cioè a parte quando copre Nanùzz come se dovesse affrontare l'inverno siberiano con calze e due paia di calzini, e pile. E lui viola dal caldo ansima dalla culla.
Adesso è periodo di iscrizioni al Nido. E ci si prova. Magari entriamo e a Roma il terzo figlio non paga il nido.
I Bonzi stanno finendo la materna e l'anno prossimo saranno insieme in classe. E' stata una scelta sofferta, ma è l'unica chance di sopravvivenza alle corse a ostacoli la mattina per accompagnarli a scuola, considerando anche l'arrivo del nanùzz.
Bonzo ha fatto passi da gigante nel disegno e nell'espressione delle sue emozioni. Ha rivelato un animo da ragioniere che levati "Mamma con me non hai fatto quello che fai con Bonzetta!".
E a BonzoMamma la matematica non è mai piaciuta, figurarsi la ragioneria dell'affetto.
Bonzetta invece col Bonzo è tremenda, dispettosa e spiona.
Ecco questo BonzoMamma non se lo aspettava. E all'inizio è stata difficile da comprendere, poi piano piano ci sono state solamente le coccole per la piccolina e l'indifferenza a certe "spiate". Non è ancora stato risolutivo, ma si va sulla buona strada.
E' triste non poter vivere la quotidianità dei proprio figli, è triste uscire la mattina prestissimo per andare al lavoro che tutti e tre dormono, è triste non poterli vedere sempre.
E BonzoMamma ne risente tanto della mancanza di Nanùzz la mattina al lavoro. La mancanza dei momenti con i gemelli, perchè ormai Nanùzz ha invaso ogni momento, ogni spazio.
Insomma il caos regna sovrano, BonzoMamma arranca spesso alla ricerca di punti di riferimento spaziotemporali, tra una cena a tre, che definire delle libertà è poco, un rito della buonanotte a tre, e la poppata della buonanotte a Nanùzz a cui segue lancio in culla.
E dopo nel silenzio del salone, sedersi e respirare ha un bel sapore. Dura poco.
Bonzo non dorme, nanùzz si risveglia e arriva BonzoBabbo dal lavoro.

Insomma BonzoMamma si sente presa in una centrifuga, in un periodo in cui mancano le occasioni per riflettere e per meditare. Dice che poi tutto si aggiusta. Tutto va apposto.
BonzoBabbo preme per espatriare o cambiare città, una persona a noi molto vicina non sta bene, ci sono dei lavori nuovi da affrontare e anche una campagna elettorale per una donna in gamba.

Insomma, BonzoMamma non si annoia. Ma come si dice la vita ti manda solo quello che sei pronto ad affrontare. 
E allora affrontiamolo.

mercoledì 6 febbraio 2013

La paura di sognare

Certi sogni non spariscono, ma chiusi a chiave doppia in un cassetto, ogni tanto fanno tump tump. Si agitano, vogliono uscire. E si fanno sentire. 
Solo che tu li ignori, a volte per anni, tantissimi anni. 
Poi un pomeriggio di inverno qualcuno ti fa una proposta, e tu dici "Si". Senza neanche accorgetene che quella particella affermativa è scivolata via dalla tua bocca, ancora prima che il tuo cervello si accendesse. E' che poi riescono fuori le paure. Il fatto che se lo hai sempre sfuggito è per la paura infinita di riuscirci. 
Che poi non è che non saresti brava. E' che se non ti riesce sarebbero fustigazioni interiori infinite.
Come quando da bambina mollavi il corso di chitarra perchè avevi paura di fallire. 

Come mille altre cose che hai iniziato e mollato per paura di riuscire. 
Si può avere paura di realizzare il proprio sogno?
Si, a quanto mi pare. 
E allora stavolta io ci provo. Così armata di una corazza di paure e di idee catastrofiste. Ma ci provo. 
Chissà poi che non vada bene e se va male, potrò dire... ci ho provato. 


mercoledì 30 gennaio 2013

Povera la nostra scuola. Alla ricerca di fondi perduti

La Trento e Trieste, scuola d'infanzia e primaria, del I municipio di Roma sta vivendo una situazione paradossale. Lo scorso 30 novembre è crollato un pezzo di controsoffitto in una delle classi elementari, facendo si che alcune aule fossero dichiarate inagibili e due delle dieci classi delle elementari fossero spostate alla Cadlolo, scuola primaria dello stesso plesso. Molte famiglie si devono così giostrare due uscite dei figli in due luoghi diversi, dando adito a folli corse con i mezzi, o in bici o a piedi. Ma il disagio purtroppo non si limita solamente a questo... Riguarda soprattutto il futuro di una scuola che vanta una tradizione didattica e di accoglienza notevole, una scuola di quartiere, spesso ambita. Oggi invece no. Stamani i genitori dei bambini, BonzoMamma compresa hanno manifestato davanti al I Municipio la loro indignazione. Si perchè i soldi da fondo ordinario non si possono avere, non ci sono. Allora si tenta con la procedura della massima urgenza. Ma stamani l'assessore Ghera, per i lavori pubblici, ha dato una sonora buca ai genitori, lasciando che seguisse la pratica il dirigente. E se anche si è gridato, bloccato il traffico a Via Petroselli e parlato con la stampa... la procedura dice che ha dei tempi tecnici. Venerdì sarà dibattuta in giunta comunale... perchè forse i soldi non ci sono neanche per la messa in sicurezza...
La conseguenza è che molte iscrizioni alla primaria sfumeranno per questa incertezza nei tempi e nei modi, per questo rimpallare la procedura tra uno e l'altro. E se mancano i bambini la scuola potrebbe morire piano piano. La nostra povera scuola.
Ecco una storia come questa, un futuro didattico di una scuola eccellenza italiana potrebbe dissolversi così tra un politico reticente e uno menefreghista. E intanto i piccoli cresciuti lì alla materna, andranno altrove perdendo il sacco di continuità didattica acquisito.
I bonzi rimarrano lì, ma nanùzz troverà ancora una scuola d'infanzia come piace a noi?

Tristemente BonzoMamma ne parla qui, sperando in qualche miracolo. Sperando che la coscienza di qualche burocrate rimorda tanto da muoversi velocemente, dare i soldi e garantire l'anno prossimo una scuola valida, uno stesso plesso per tutte le classi e maestre e preside sorridenti.


sabato 26 gennaio 2013

Sabato mattina

Il silenzio della casa avvolge BonzoMamma, mentre i Bonzi sono a nuoto col babbo, Nanùzz dorme sereno e pacifico nella sua culla. E' sabato mattina, un tempo BonzoMamma si alzava tardissimo dopo il venerdì sera da ballerina, oziava in cucina per almeno un'oretta leggendo, distratta, le pagine  del libro di turno, o assaporava gli articoli di Vanity Fair o Cosmopolitan. Poi con la calma tipica di un bradipo leggeva gli sms arrivati durante il mattino e decideva come organizzarsi il fine settimana. Tra un aperitivo, due o tre feste e almeno un brunch. Che se no, non era domenica.
Infine si concedeva un bagno, la crema e i fanghi eppoi una lunga seduta di scelta abbigliamento.
Erano bei tempi, futili e pieni.
E' stato un periodo così bello, che a volte BonzoMamma lo rimpiange a voce alta.
E quei bei cocktail martini, per cui era famigerata tra gli amici.
Oggi sembra un'altra persona, o almeno più di qualcuno afferma guardandola che "i figli fanno miracoli". Come se la BonzoMamma single e libera fosse stata una debosciata o una priva di senso della responsabilità.
BonzoMamma sorride quando le capita, nicchia e sotto insistenza altrui spesso deve spiegare che il prima, quello dei cocktail e delle discoteche, è stato un passo fondamentale nella sua crescita personale, che senza le ore piccole, le amiche, le telefonate di consultazione alle 5 di mattina e le serate one shot, lei non sarebbe la stessa oggi. Perchè se non hai sperimentato chi sei e cosa vuoi, se non hai goduto di te stessa, dei tuoi tempi, se non sai cosa ti piace e non sei soddisfatta, ecco mettere al mondo dei figli serenamente e accettarne le conseguenze positive e negative sarebbe un'altra cosa. Lei sarebbe un'altra donna.
BonzoMamma era la donna "Rum e pera e una capanna".
BonzoMamma oggi è mamma, donna, lavoratrice e se stessa.
Il Sabato mattina, oggi, è sveglie antidiluviane, presa del nano dalla culla catatonica per inserire la modalità tetta on in automatica. Tenere un occhio aperto fingendo di essere sveglia e di rispondere con gli occhi ai gorgheggi dell'infante. Poi rilancio del nano in culla sperando che si riaddormenti. Dopo poco si sente tale affermazione in corridoio "Mamma devo fare la cacca!"
Indi poco dopo modalità bidet on.
"Mamma voglio la colazione!
Modalità colazione on! Occhi entrambi semiaperti per fingere attenzione ed interesse nei discorsi dei due Bonzi che di prima mattina già filosofeggiano e vogliono risposte.
Tipica domanda "Ma le mie narici ospitano le caccole sempre o solo se sono raffredato?" chiede Bonzo.
Infine vestizione rapida dei due, preparazione borse del nuoto e lancio del marito e dei gemelli fori dalla porta. Ahhhhh
Infine BonzoMamma manda una serie di sms per informare il marito che non potrà raggiungerli perchè il nano dorme. E non si sveglia un neonato. Ovvero non si disturba una mamma che può finalmente godersi un silenzio quasi sconosciuto ultimamente, e illudersi che durerà per parecchio tempo.
Il tutto con tono dispiaciuto e contrito... e lanci di fuochi artificiali interiori.
Sabato mattina, un caffè americano, un pc e un silenzio quasi sconosciuto ultimamente e una donna.

Mi godo il film finchè dura...

mercoledì 23 gennaio 2013

Elementare BonzoMamma!

Come Sherlock Holmes con Watson così l'Ing. BonzoBabbo ha esclamato alla BonzoMamma sulla scelta delle primarie per i gemelli. 
Verificato che nelle scuole di bacino fanno solamente una classe a tempo pieno per istituto e scartata l'ipotesi di due scuole diverse che col nido del nanùzz diventerebbero tre, scartata l'ipotesi lascia il nano a casa un altro anno... causa rovina economica della famiglia, scartate tutte le paranoie mentali della genitrice su cosa è giusto pedagogicamente, l'unica scelta sensata è iscriverli alla stessa scuola e insieme nella stessa classe. 
"Elementare BonzoMamma!" 
E' che BonzoMamma è infarcita di teorie sul giusto e sullo sbagliato pedagogico, sulle conseguenze psiconalitiche e sulla prospettiva degli psicodrammi... che poi a volte si sfracellano sul muro della realtà. Che le mette sempre a dura prova. 
E così messe in archivio le metaidee sulla scuola perfetta, BonzoMamma si è pacificata. E si sente anche sollevata dall'aver preso una decisione serena. 
Perchè è la scuola dove frequentano la materna, conoscono ogni angolo della palestra, del cortile, le faccie delle collaboratrici e delle cuoche. E' la scuola di quartiere, quella dietro l'angolo. 
E' la scuola che ogni mattina li accoglie nel suo grembo caldo. Perchè forse non ha il teatro, non ha il laboratorio di cucina o le lavagne informatiche, non ha la palestra all'ultimo attrezzo, ha un cortile piastrellato e con qualche calcinaccio. A volte cade un pò a pezzi (letteralmente). 
Però è un pezzo di casa loro. 
E di BonzoMamma. 
Le maestre sono combattive, piene di inventiva e con una gran voglia di fare. Le loro facce comunicano vocazione. 
Così in una classe di 25 o 27 bambini affidata a dei professionisti competenti la coppia gemellare può diventare un punto di forza del gruppo classe. Se la competizione fra i due viene gestita sapientemente e con determinazione studiare insieme potrà essere un'avventura. 
Certo ci saranno i soliti conti della serva "a me ha dato 7 e  a te 8" ma in fondo la più grande sfida dei gemelli è individuarsi e questo li aiuterà.
Così adesso rimane solo l'ultima grande sfida... l'iscrizione online! 
E anche lo svezzamento, Nanùzz mangia ma non dorme più. Transita dalla tetta per tutta la notte a pianti disperati da stanchezza e iperstimolazione che hanno tenuto gli occhi dei Bonzogenitori sbarrati per parecchie ore nelle ultime notti. 
Qualcosa non funziona e BonzoMamma si sente un pò persa dentro la situazione. Osserva il suo nanetto, che fino a pochi giorni fa era un bimbo da manuale, gridare e contorcersi e si sente male. Riaffiorano inadeguatezze e incertezze da neomamma, dubbi e domande catartiche. 
E fioccano i consigli non richiesti. E i nervi si impennano. 
E le parole e le parolacce volano. 
Speriamo passi



lunedì 21 gennaio 2013

Magone da divezzamento

BonzoMamma, oggi, si è svegliata con il magone. Magone da divezzamento. Nanùzz assaggia quasi tutto quello che passa sulla tavola da una settimana. Ed è pronto: vorace, curioso dei piatti dei fratelli e ingordo dei piccoli assaggi che BonzoMamma gli propone. Si è fatto fuori i fagiolini come fossero patatine fritte. O_o
Lui è pronto, BonzoMamma invece no.
Ogni boccone, ogni pasto è una piccola stilettata.
Perchè l'allattamento di Nanùzz è stata una magia fin dall'inizio. Dalla prima poppata si è attaccato vorace sul letto di ospedale, con BonzoMamma dolorante dal cesareo. E mai una ragade, un dolore, un reflusso. Un idillio bellissimo, una bolla magica di tempo sospeso.
Per i Bonzi non era mai stato così intenso, perchè era misto e BonzoBabbo era coinvolto come milkplanner.
Questo bimbo ha rubato l'anima e il cuore della sua mamma subito, fin dai primi gridolini in sala parto. L'esperienza di un figlio unico è stata appagante e panteista.
Oggi è ora di dare un nuovo sapore a questo rapporto, che ha perso l'esclusività a insaputa della mamma durante il mese trascorso fuori, quando BonzoBabbo gli dava la banana a pezzetti e i Bonzetti giocavano con lui molto spesso.
Ed è un bene per Nanùzz e anche per la sua mamma.
Solo che questo tempo non tornerà mai più, il tempo sospeso di intenso appagamento diventerà un ricordo soddisfacente fino a sbiadire in sensazione inconscia. Perchè è nella natura dell'essere umano dimenticare questo periodo, non in quella di sua madre.
Quegli sbadigli assonati e felici di pienezza riempiranno le memorie di BonzoMamma di melanconia. Quelle tenerezze scambiate sottovoce durante il dormiveglia della poppata saranno voci ed echi ripetuti all'infinito nell'inconscio di Nanùzz, e parole d'amore radicate nel cuore di BonzoMamma.
Sono stati gettati semi importanti di affetto e amore durante questo periodo, che continueranno in altre forme di linguaggio. Ma questa magia di essere uno non tornerà.
E' sano, BonzoMamma lo sa.
Però a volte la sua natura di mamma italiana vorrebbe fregarsene del sano e creare dei bei mammadipendenti fino a 35 anni. Con pannolone e sigaretta!
Poi le viene da ridere alla sola idea... lei mamma calvinista e da imperativo categorico "chi si ferma è perduto" e si va avanti.
E la vita proseguirà lentamente verso il distacco a base di cavolo e zucchina, pollo e suino.
Vabbeh ci metteremo anche qualche carotina.
E tanto cioccolato per BonzoMamma.

giovedì 17 gennaio 2013

Aiuto le elementari! Anzi la primaria!

Argh! Stravolta e allucinata BonzoMamma è incappata, suo malgrado, nelle elementari. No ops Primaria prego... che fa più ameriKa. Lunedì si apriranno le iscrizioni online del Ministero e lei non ha ancora le idee chiare su quale scuola scegliere.
No, perchè parliamone. Se abiti in centro storico hai vicino due scuole ma nessuna delle due ti garantisce due classi a tempo pieno, una delle due poi, neanche ti garantisce una classe... visto che ci sono lavori di ristrutturazione in corso.
L'altra invece propone due classi una a modulo e una a tempo pieno.
BonzoMamma si troverebbe quindi a scegliere per qualcuno dei suoi due gemelli un'uscita a 1,30 e l'altro alle 1630. E con esborso conseguente di tata dalle 1330.
Una follia.
Davvero.
Da queste parti non si sa che classi pigliare.
Domina il panico.
Sabato giorno di open day... che BonzoMamma si farà ovviamente trafelata e ansiata, comprese le scuole fuori bacino d'utenza.
Eppoi scioglieremo la riserva.
Insieme? Due scuole diverse? Due classi a orario diseguale?
O_o